Si può fare

Cena della legalità

Il "Presidio di LIBERA MORBEGNO Piero Carpita - Luigi Recalcati" organizza il giorno SABATO 4 MAGGIO alle ore 19.00 l'ottava edizione della serata "Sapori di Legalità" presso la comunità "La Centralina" sita in Località Cermeledo a Morbegno.

L'evento rappresenta l'occasione per parlare delle azioni di contrasto al mafia, delle opportunità di utilizzo dei beni sequestrati alla mafia e consente altresì di poter degustare prelibatezze preparate dai volontari locali che saranno impegnati a cucinare prodotti coltivati nelle terre confiscate alla mafia. 

Durante la serata ci sarà la possibilità di ascoltare il racconto di Simmaco Perillo, referente della cooperativa Al di là dei sogni Onlus di Sessa Aurunca, località in provincia di Caserta; l'organizzazione dal 2008 gestisce una casa confiscata al clan Moccia (organizzazione malavitosa che trafficava nella zona di Afragola) che si trova a Maiano di Sessa Aurunca ed ha deciso di dedicarla ad "Alberto Varone".

Alberto Varone era un piccolo imprenditore di una frazione di Sessa Aurunca che svolgeva due lavori: di giorno gestiva una piccola agenzia immobiliare, di notte consegnava giornali nelle edicole del territorio; il clan Esposito (soprannominato dei Muzzoni), cupola dominante nel territorio e affiliata alla nuova famiglia della camorra campana, impose ad Alberto Varone il pagamento di tangenti nonché la cessione della sua attività di agente immobiliare, ma lui resistette senza cedere alle pressioni e alle minacce. Fu così che la famiglia camorrista si senti minata nell'orgoglio per quei continui sgarbi e decise di uccidere Alberto Varone; il 24 luglio 1991 un commando armato di fucili a canne mozze sotto l'ordine del capo famiglia Mario Esposito lo uccise colpendolo anche al volto. Alberto, tuttavia, non morì sul colpo ma spirò all'ospedale al grido di "Mario ce l'ha fatta", riferendosi proprio al capo clan Mario Esposito. 

Per onorare il padre, il primogenito Giancarlo continuò l'attività nell'agenzia immobiliare ma le minacce continuarono di conseguenza insieme alla madre Antonietta e supportati dal vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, decisero di denunciare i loro auguzzini; il capo clan Mario Esposito venne cosi arrestato in qualittà di mandante e condannato insieme agli esecutori materiali dell'efferato omicidio.

Questa drammatica storia era ormai entrata nel dimenticatoio quando nel 2008 Simmaco Perillo con la cooperativa Al di là dei sogni Onlus ha preso in gestione un bene confiscato alla camorra intitolandolo proprio ad Alberto e riportando alla luce un efferato omicidio.

Per ascoltare la testiominanza diretta del racconto di Simmaco Perillo, per conoscere le attività del Presidio LIBERA MORBEGNO Piero Carpita - Luigi Recalcati e per assaggiare le prelibatezze che verranno cucinate si può prenotare il proprio posto entro GIOVEDI 2 MAGGIO mediante questi canali:

Il Presidio LIBERA MORBEGNO Piero Carpita - Luigi Recalcati, la Rete Centro Promozione della Legalità, l'Associazione Punto Pace, l'Associazione La Centralina Onlus e la Si Può Fare Cooperativa Sociale Onlus vi aspettano numerosi. 

"L'omertà è debolezza" Alberto Varone