Si può fare

Associazione la Centralina

L’Associazione La Centralina Onlus è un’organizzazione di volontariato sorta nel 1991 sulla volontà di “un gruppo di amici” guidati da don Diego Fognini il cui intento era quello di dare accoglienza al disagio causato sia dalla dipendenza (alcol e sostanze stupefacenti) che da criticità di natura psichiatrica. La prima casa che diede accoglienza a queste persone fu la vecchia centrale elettrica di San Bello, nella municipalità di Civo ma di proprietà del comune di Morbegno dove i primi volontari si adoperavano per sostenere chi si trovava in difficoltà; a quei tempi non vi erano vincoli stringenti legati a specifiche normative che giunsero alcuni anni dopo e imposero alla realtà un cambio radicale sia legato alla gestione quotidiana sia alla localizzazione della struttura di accoglienza. Con le nuove leggi che imposero gli “accreditamenti” ai volontari si andò ad affiancare personale retribuito in possesso di requisiti ben identificati ed imprescindibili per la prosecuzione delle attività ed inoltre vi fu una divisione strutturale che portò i ragazzi con problemi di dipendenza nella casa sita in Località Cermeledo (Morbegno) che hanno continuato a vivere la “residenzialità”, mentre gli ospiti con problemi di natura psichiatrica che vivevano gli ambienti associativi solo in regime di “diurnato” furono spostati presso la vecchia scuola di Ardenno, situata in Frazione Biolo.

Questo momento fu un vero spartiacque poiché, se da una parte l’accreditamento ha comportato l’eliminazione di una retta economica a carico dell’ospite (dove possibile) grazie al sostegno del Sistema Sanitario Nazionale, dall’altra l’Associazione ha dovuto adeguare al nuovo meccanismo la propria modalità operativa. Questo passaggio non ha tuttavia snaturato la realtà che ha comunque visto una grossa interazione tra personale dipendente e volontari che, uniti e rispettosi del proprio ruolo, hanno sempre condiviso il valore primario rappresentato dal benessere dell’ospite. I volontari sono sempre stati (e lo sono tutt’ora) un fulcro portante delle attività e vengono coinvolti sovente sia nelle vicissitudini quotidiane (accompagnamenti, momenti lavorativi, ecc.) sia in attività ad hoc (eventi sportivi, momenti comunitari, ecc.).

Il tempo ha però mostrato una grossa problematica relativa al momento finale del percorso comunitario riguardante il “rientro nella società”; questa necessità ha fatto riflettere gli organismi direttivi sulle modalità più adeguate per affrontare questa falla sociale, di conseguenza è emersa la volontà di creare la cooperativa sociale che, gradualmente, sta subentrando in tutte le unità di offerta. In questo nuovo ed importante cambiamento l’Associazione La Centralina Onlus sta trovando una sua nuova identità organizzando eventi, convegni e seminari aventi l’obiettivo di coinvolgere nuovi volontari.L’Associazione La Centralina Onlus è un’organizzazione di volontariato sorta nel 1991 sulla volontà di “un gruppo di amici” guidati da don Diego Fognini il cui intento era quello di dare accoglienza al disagio causato sia dalla dipendenza (alcol e sostanze stupefacenti) che da criticità di natura psichiatrica. La prima casa che diede accoglienza a queste persone fu la vecchia centrale elettrica di San Bello, nella municipalità di Civo ma di proprietà del comune di Morbegno dove i primi volontari si adoperavano per sostenere chi si trovava in difficoltà; a quei tempi non vi erano vincoli stringenti legati a specifiche normative che giunsero alcuni anni dopo e imposero alla realtà un cambio radicale sia legato alla gestione quotidiana sia alla localizzazione della struttura di accoglienza.

Con le nuove leggi che imposero gli “accreditamenti” ai volontari si andò ad affiancare personale retribuito in possesso di requisiti ben identificati ed imprescindibili per la prosecuzione delle attività ed inoltre vi fu una divisione strutturale che portò i ragazzi con problemi di dipendenza nella casa sita in Località Cermeledo (Morbegno) che hanno continuato a vivere la “residenzialità”, mentre gli ospiti con problemi di natura psichiatrica che vivevano gli ambienti associativi solo in regime di “diurnato” furono spostati presso la vecchia scuola di Ardenno, situata in Frazione Biolo.

Questo momento fu un vero spartiacque poiché, se da una parte l’accreditamento ha comportato l’eliminazione di una retta economica a carico dell’ospite (dove possibile) grazie al sostegno del Sistema Sanitario Nazionale, dall’altra l’Associazione ha dovuto adeguare al nuovo meccanismo la propria modalità operativa. Questo passaggio non ha tuttavia snaturato la realtà che ha comunque visto una grossa interazione tra personale dipendente e volontari che, uniti e rispettosi del proprio ruolo, hanno sempre condiviso il valore primario rappresentato dal benessere dell’ospite. I volontari sono sempre stati (e lo sono tutt’ora) un fulcro portante delle attività e vengono coinvolti sovente sia nelle vicissitudini quotidiane (accompagnamenti, momenti lavorativi, ecc.) sia in attività ad hoc (eventi sportivi, momenti comunitari, ecc.). Il tempo ha però mostrato una grossa problematica relativa al momento finale del percorso comunitario riguardante il “rientro nella società”; questa necessità ha fatto riflettere gli organismi direttivi sulle modalità più adeguate per affrontare questa falla sociale, di conseguenza è emersa la volontà di creare la cooperativa sociale che, gradualmente, sta subentrando in tutte le unità di offerta. In questo nuovo ed importante cambiamento l’Associazione La Centralina Onlus sta trovando una sua nuova identità organizzando eventi, convegni e seminari aventi l’obiettivo di coinvolgere nuovi volontari.