Si può fare

Chi siamo

La Cooperativa Sociale Si Può Fare Onlus nasce formalmente il giorno 26 gennaio 2016 quale naturale sbocco della più che ventennale esperienza dell’Associazione di Volontariato La Centralina Onlus. L’Associazione sorge nel lontano 1991 presso la vecchia centrale Enel in località San Bello (comune di Morbegno), su iniziativa di “un gruppo di amici” guidati da Don Diego Fognini il cui scopo principale fu l’accoglienza residenziale di persone maggiorenni, di sesso maschile, in condizione di disagio con particolare riguardo alla tossicodipendenza e/o alcol dipendenza.

Nel corso del tempo le istituzioni hanno constatato una professionalità elevata ed un servizio eccellente fornito non solo dai volontari ma da personale specificatamente formato; questa importante responsabilità e valorizzazione si è concretizzata con l’ampliamento del servizio esistente ed il relativo spostamento degli ospiti presso la nuova sede in località Cermeledo (nel municipio di Civo), nonché l’aumento dei servizi offerti. L’ampiamento delle unità di offerta e la conseguente complessità della gestione degli stessi, ha presentato l’inevitabile necessità di un adeguamento giuridico dell’ente.

I membri del consiglio direttivo hanno perciò intrapreso uno specifico studio dei diversi istituti giuridici e l’attenzione si è fermata sulla forma cooperativistica; in particolare la scelta è caduta sulla forma societaria “Cooperativa Sociale di tipo misto A e B” scindendo la gestione dei servizi socio-sanitari affidati al ramo d’azienda di Tipo A e gli inserimenti lavorativi assegnati al ramo d’azienda di Tipo B. Gli inserimenti lavorativi afferenti all’area di Tipo B riferiscono al campo agricolo che è attualmente in fase di espansione.

L’Associazione di Volontariato La Centralina non ha cessato la sua esistenza, rimanendo titolare delle proprietà degli immobili e partecipando ad attività più consone alla sua mission (organizzazione eventi di raccolta fondi, coinvolgimento dei volontari nelle fiere, ecc.).

Allo stato attuale i servizi offerti dalla Cooperativa Sociale Si Può Fare Onlus sono:

  • Comunità Pedagogica Residenziale accredita dal SSN rivolta al recupero di ragazzi maggiorenni caduti nel baratro della dipendenza (sostanze stupefacenti e alcol). La comunità collabora altresì con L’U.e.p.e. (Ufficio per l’esecuzione penale esterna) dando la possibilità a carcerati maggiorenni di sesso maschile di affrontare un percorso detentivo alternativo volto ad una riabilitazione educativa.
  • Centro Diurno Psichiatrico accreditato “Casa del Sole” nato in collaborazione con il dipartimento di salute mentale dell’A.O.V.V. che risponde ad un disagio mentale che colpisce sia uomini che donne maggiorenni. Il servizio si rivolge giornalmente a 6 persone che durante la giornata si dividono tra momenti di risocializzazione, di gioco e di lavoro in maniera protetta e strutturata;
  • Housing sociale con n° 4 appartamenti di diverse metrature che fornisce risposte ad un disagio di tipo abitativo sia di singoli individui che piccoli nuclei famigliari. In queste abitazioni gli ospiti tendono ad una forte autonomia che li porta ad incontri con il personale strutturato una volta a settimana con l’intendo di verificare un proficuo cammino verso l’indipendenza. L’offerta abitativa prevede altresì una progettualità di housing sociale anche sulla storica struttura “Centralina” in località San Bello che, attualmente, accoglie tra le 4 e le 6 persone in situazione di media intensità assistenziale; durante la giornata gli ospiti svolgono attività lavorative presso la comunità e/o il centro diurno mentre durante la fascia serale è prevista la figura educativa con la quale vengono affrontate le attività domestiche nonché momenti ludici (organizzazione della cena, pulizie, giochi serali, uscite per appuntamenti teatrali o cinematografici, ecc.). Il progetto in questione prevede altresì un piano di sviluppo in corso di analisi che prevede un aumento di 6 posti letto;
  • Centro Accoglienza Straordinaria per Migranti sorto su richiesta della Prefettura di Sondrio, accogliendo n° 5 migranti uomini presso la struttura di Cermeledo (nel comune di Civo) e n° 5 donne con bambini (per un totale di 10 posti) presso la casa di Cosio Valtellina. I giovani accolti presso la sede di Cermeledo sono impegnati nella nell’apprendimento della lingua italiana nonché nella frequenza di uno specifico corso di formazione presso il laboratorio di falegnameria organizzato in partnership con la Caritas diocesana. Le donne accolte presso la casa di Cosio Valtellina sono invece occupate nella cura dei figli, nell’apprendimento della lingua italiana ed inoltre frequentano corsi di formazione di sartoria.
  • Laboratorio agricolo: questa attività rappresenta la colonna portante del progetto cooperativistico, con particolare attenzione al ramo “B”. Nello specifico sono attivi allevamenti di maiali, ovini, caprini, bovini e galline ovaiole che forniscono opportunità di prodotti alimentari destinati alla vendita. Parallelamente a questa tipologia di animali, sono presenti anche equidi (asini e cavalli) destinati alle attività assistite con animali rivolte a soggetti con particolari criticità psichiche. Accanto a questo settore animale è presente una sezione dedicata alla coltivazione di prodotti florovivaistici e ortofrutticoli (prodotti orticoli, piante da frutto, olivi, viti, ecc.) condotto da un agronomo il quale, affiancato da un educatore, guida gli ospiti del centro diurno e della comunità verso la produzione di fiori e marmellate. Il laboratorio agricolo vuole rappresentare un punto fermo in ambito educativo dove i ragazzi siano essi inseriti nel percorso riabilitativo comunitario o in un contesto di inserimento lavorativo affrontano il mondo del lavoro in maniera protetta e mediata.
  • Fattoria didattica condotta dagli ospiti del centro diurno e rivolta a bambini dell’asilo e della scuola primaria;
  • Attività assistite con animali rivolte a soggetti con disagio psichico e bambini; Laboratori di falegnameria, sartoria e trasformazione di frutta e verdura svolto da soggetti in condizione di disagio.